La “Mosa” zuppa Trentina Classica

MOSA ZUPPA TRENTINA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
1 litro di latte e 1/2 litro d’acqua, due tazze di farina gialla, 1 tazza di farina bianca, burro e sale
PREPARAZIONE “LA MOSA”
Nel latte messo a bollire unito all’acqua si rovesci la farina gialla e si aggiunga il sale e la farina bianca sciolta in un po’ d’acqua: la mosa così ottenuta, o farinata, va mescolata con una frusta in continuazione finché è cremosa e omogenea. Va servita con burro fuso e, ai bambini, si aggiunge un po’ di zucchero.
Variante della Mosa: come dicevo, avrei sempre voluto farla, ma non so perché non l’ho mai provata, e non so proprio perché, siccome è semplicissima ma buonissima.
La mosa è una zuppa ormai completamente andata in disuso, ma una volta era molto usata. Quando durante l’inverno il latte prodotto era troppo poco per fare il formaggio, si usava in questa zuppa con la zucca, che tutto l’inverno era messa in granaio a mantenersi e maturarsi.
Quello che si otteneva era un piatto completo e molto nutriente che ben si accompagnava con una spolverata di zucchero o del formaggio (grattato o a pezzetti) o dei crostini. Sempre comunque affiancato da una brocca di latte freddo che poteva essere aggiunto per raffreddarla ed arricchirla.
Varianti
Ingredienti
800 gr di zucca dolce pulita
1 litro di latte
60 gr di burro
Preparazione
Mondate la zucca e ripulirla dai semi (che potete sempre mettere da parte e tostare in forno…), tagliatela quindi a pezzetti e mettetela a cuocere in abbondante acqua salata per 20 minuti o fino a quando non sia tenera.
Nel frattempo scaldate (fino al bollore) il latte e fondete, in una capace casseruola, il burro.
Appena pronta, scolate la zucca, passatela con lo schiaccia patate direttamente nella casseruola con il burro. Fate passare per qualche minuto la zucca nel burro, mescolando continuamente.
A questo punto aggiungete a filo il latte, e quando lo avete aggiunto tutto riportate al bollore. Assaggiate e salate q.b.
Versate nei piatti e aspettate, prima di servirla, che faccia la pelesina (la pellicina). Accompagnate in tavola con zucchero, latte freddo, formaggio grattugiato o a pezzettini, e dei crostini.

Conviene farne sempre in abbondanza (la dose che dato può bastare per sei persone) perché il giorno dopo può essere servita in altro modo:
Potete aggiungere, dopo il latte, farina gialla in quantità a piacere in modo da ottenere una crema più densa o addirittura una polentina.
Se la crema è abbastanza liquida (o al limite aggiungendo altro latte), potete cuocervi il riso e farla diventare una minestra.

RADO SPERANDIO