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TIRAMISU' DI RIGATONI
Vi ricordate la bellissima serata "VIVA LA PASTA!"che abbiamo trascorso il 29 settembre all'“Osteria con cucina Pironetomosca”? Mi dispiace per chi non c'era e non ha potuto gustare questo strepitoso "Tiramisù di rigatoni" che lo chef patron Moreno Catapan ha ideato proprio per l'occasione.... Tuttavia Moreno, gentilmete ci ha dato la ricetta, anzi le ricette della serata....ma per non farvi fare indigestione...le inseriamo un po' alla volta...così ve le gustate lentamente...
TIRAMISU’ DI RIGATONI (X 4 PERSONE)
N° 20 rigatoni, 2 tuorli, 1 uovo intero, 3 cucchiai zucchero di canna, 0,200 mascarpone, 1 moka di caffè, n° 5 savoiardi grattugiati, cacao.
PROCEDIMENTO: Bollire i rigatoni con polvere di caffè, sbattere i tuorli e l’uovo intero con lo zucchero, montare, passare il composto al microonde e portarlo a 75°, (attenzione a non cucinare il composto,quindi dare colpi di 15 secondi alla volta), montare con lo sbattitore fino a che il composto non è freddo, aggiungere il mascarpone e montare, farcire i rigatoni passarli nel caffè e poi nei savoiardi grattugiati, impiattare , guarnire con la crema rimasta e con il cacao.
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SERATA DEL 16 GIUGNO COSA E' ACCADUTO.
UNA SERATA PIACEVOLE
16 giugno 2011, appunti disordinati di una serata poco trandy e molto easy
Nella suggestivo giardino del ristorante “La cucina di Crema” siamo stati protagonisti di una serata dedicata ai vini di Maso Michei, eroica etichetta trentina, e ad altre due specialità della gastronomia trevigiana, la carne battuta del macellaio Bruno Bassetto e i formaggi affinati dalla “Casearia Carpenedo”. Così Giuseppe Tognotti inizia a raccontare la sua vita da viticoltore, la sua azienda “Maso Michei”, i suoi vini: Müller Thurgau, Gewurtztraminer aromatico, Pinot Nero. “Avevo un sogno: quello di lavorare in mezzo alla natura. Un giorno passeggiavo in Lessinia e vedevo dall'altra parte la Valle di Ronchi e un vecchio maso inondato di sole, in disuso, a 800 metri circondato da alcuni ettari di bosco. Ho capito in quell'istante che volevo vivere in quel posto. Maso Michei nasce così: dal mio amore per la natura. Poi, il progetto, una vera sfida: fare vino dove nessuno aveva mai osato. Vini di montagna, estremi, coraggiosi, sinceri, unici. La prima vendemmia è stata commovente, le prime gocce di vino entusiasmanti. L'unico motivo che mi incoraggia a proseguire questo percorso tortuoso è che so che questa terra è magica, è vera e con umiltà ne seguo i ritmi e gli umori. Chi lavora la terra conosce bene il valore dell'attesa.” “Maso Michei” è una proprietà di 10 ettari, le vigne si arrampicano fino a 890 m/slm, tra le più alte d'Italia. Richiedono ogni anno 1.000 ore di lavoro uomo/ ettaro, poiché la pendenza è tale da rendere impossibile quasi tutte le operazioni meccaniche. I filari, disposti in direzione da nord a sud, sono irrigati a goccia con acqua di sorgente. Tutto questo ha permesso a Giuseppe di far parte del Cervim (Centro di Ricerca, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) che è attualmente l'unico organo che definisce i vini di montagna estremi; e lui è l'unico trentino a farne parte, un grande riconoscimento, considerando la moltitudine di realtà che ci sono in questa regione. A questi splendidi vini quale complemento migliore della battuta di carene del mitico macellaio Bruno Bassetto, un vero maestro, famoso per essere rientrato nel il Guinnes dei primati per la Salamella più lunga del mondo, ma a mio avviso ben più grande per aver nobilitato e recuperato le frattaglie e le parti poco nobili del manzo, come ingredienti di tutto rispetto con un libro a loro dedicato ricco di ricette tradizionali e suggerimenti raccolti nel suo libro “Fra tagli e frattaglie” ed. Tintoretto. E siccome i maestri vanno ascoltati, Valter Crema ha servito una spalla di fassona al forno di quarto anteriore, badate bene non il nobile quarto posteriore o meglio conosciuto rosbeef, che veramente ci ha sorpreso per bontà…quindi prendete nota Non volendoci far mancare proprio nulla, in questa bella serata, ci siamo concessi anche il formaggio in abbinamento ai vini di Giuseppe, ma che formaggi… quelli della famiglia Carpenedo, ben tre generazioni attualmente presenti in azienda e anche alla serata in quanto Antonio e la consorte, Ernesto uno dei due figli e la nipote Valentina ci hanno fatto compagnia con aneddoti e racconti dal mondo dei formaggi. Gustati e raccontati al momento dall’emozionata Valentina… questi formaggi avevano veramente un altro sapore. E poteva a questo punto mancare un dolce? Certo che no! Abbiamo pensato proprio a tutto e Marco Valletta anche di più con una focaccia strepitosa, così strepitosa che vi renderà ancora felici a lungo….regalandovene la ricetta.
ABBIAMO DEGUSTATO Benvenuto con la battuta del macellaio Bruno Bassetto Muller Thurgau Risotto della tradizione trevigiana Muller Thurgau – Pinot Nero Fesona di spalla di Scottona servita tiepida con erbette aromatiche e patatine del Montello Pinot Nero Selezione di formaggi affinati della “La Casearia Carpenedo” Gewurtztraminer Dessert a sorpresa Gewurtztraminer
Una montagna che si beve: I vini di Maso Michei incontrano la cucina trevigiana L’Assocuochi Treviso ringrazia Giuseppe Tognotti “Maso Michei” - Loc. Michei, 38061 Ronchi di Ala (TN) Tel./fax 0464 672213, cell. 333 7688521, e-mail info@masomichei.com, www.masomichei.com Bruno Bassetto “Macelleria Bruno Bassetto”,,Via Mantiero 22, 31100 Treviso Tel. 0422 231945, e-mail info@brunobassettocarni.it, www.brunobassettocarni.it Ernesto Carpenedo “La Casearia Carpenedo.Affinatori”, Via Santandrà 17, 31050 Camalo’ di Povegliano (TV) Tel. 0422 872178, fax. 0422 872210, e-mail info@lacasearia.com, www.lacasearia.com Associazione Produttori Carni Bovine del Triveneto UNICARVE, www.informaticall.it/unicarve/
Di seguito troverete la ricetta di questa focaccia, una testimonianza raccolta dal Marco Valletta da una vecchia testimonianza datata marzo 1876, trascritta da una donna veneziana di origine turca. Focaccia alla mostarda Ingredienti per 5 focacce da 1000g ciascuno: 3 kg farina Petra 1 180 g lievito di birra 630 g di latte 18 uova (60g ciascuno) 300 g di burro 400 g di mostarda vicentina in crema 45 g di sale 200 g mostarda candita Miele q. b. per lucidare
Procedimento: 1- Nella planetaria versare la farina con il lievito di birra sbriciolato. 2- Aggiungere il latte e impastare, versare anche le uova una ad una continuando a impastare. 3- Unite la mostarda. 4- Incorporare anche il burro, successivamente il sale impastare fino a ottenere un impasto omogeneo. 5- Fare lievitare in camera di lievitazione per un’ ora circa. 6- Dividere l’ impasto equamente e formare le focacce. Fare lievitare per un’altra ora, proteggendo dall’aria l’impasto. 7- Cuocere in forno a 160°C per 50 minuti circa (assicurarsi della giusta cottura verificando con la sonda al cuore a 95° C). Sfornare e spennellare ancora con del miele. 8- Prima di servirla spennellare con del miele riscaldato al microonde per renderlo più liquido, e guarnite con mostarda. 9- N.B. Non viene usato zucchero nella focaccia, nessun tipo di aroma, per questo potete caratterizzarla a piacimento.
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